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LA CAMERA DEI DEPUTATI RESTITUISCE 47 MILIONI DI EURO ALLO STATO APPROVATO DALL'UP IL BILANCIO CONSUNTIVO 2015 DELLA CAMERA.

Anche quest'anno la Camera dei Deputati prosegue la sua politica di risparmi, restituendo 47 milioni di euro al Bilancio dello Stato. È' la più consistente riduzione di spese e restituzione allo Stato mai operata nella storia della Camera dei Deputati. Nella attuale legislatura le restituzioni allo Stato hanno avuto un andamento crescente: 10 milioni restituiti nel 2013; 28,3 milioni nel 2014; 34,7 nel 2015 e quest' anno 47 milioni di euro. Se a ciò si aggiungono i 150 milioni di minore dotazione richiesti allo Stato, il risparmio complessivo raggiunge la cifra di 270 milioni di euro. Queste risorse risparmiate si sono liberate per il perseguimento di altre finalità di interesse pubblico. I risparmi derivano principalmente dalle minori spese per i deputati, per il personale, per gli affitti e per le spese generali per i beni e i servizi. A chi sostiene che niente cambia, diciamo che la realtà é un'altra: le spese per la massima istituzione politica italiana, la Camera, diminuiscono in modo significativo. L'opinione pubblica non è informata su questi risparmi e impazza la propaganda qualunquista contro la politica, i partiti e il Parlamento. Naturalmente occorre proseguire in questa politica di bilancio fatta di risparmi e tagli di spese non più sopportabili e giustificabili.

Roma luglio 2016        Gianni Melilla, deputato segretario UP Camera

Il M5S sta strumentalizzando in modo indecente la vicenda Dambruoso su cui il giudizio dell'Ufficio di Presidenza e' sempre stato di condanna inequivocabile. Per quell'episodio il questore della Camera, su proposta della presidente Boldrini, e' stato sospeso per 15 giorni dai lavori parlamentari, cioe' Il massimo di quanto prevede il Regolamento di Montecitorio. Dai 5stelle un attacco irresponsabile contro Laura Boldrini". Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Gianni MELILLA, componente dell'Ufficio di Presidenza di Montecitorio. "La querela della collega Lupo nei confronti di Dambruoso - aggiunge - sta facendo il suo corso naturale e non ha bisogno di nessuna autorizzazione a procedere, come ha giustamente ribadito l'Ufficio di Presidenza della Camera, prosegue l'esponente di SI. Trovo incredibile pero' il comportamento del Movimento 5 Stelle che pur di delegittimare l'istituzione parlamentare su una questione sensibile come la violenza sulle donne, non esita a falsificare la realta' dei fatti e ad attaccare Laura Boldrini da sempre impegnata contro la violenza di genere. Non potevamo non aspettarci che questo da chi ha caratterizzato la sua azione politica parlamentare con inaccettabili aggressioni verbali nei confronti degli avversari politici e dalla sistematica messa in discussione della imparzialita' e della funzione di garanzia della Presidenza della Camera", conclude MELILLA

La Camera dei Deputati ha approvato oggi una legge che modifica la normativa in materia di contabilità e finanza pubblica nel senso di integrare in un unico atto i contenuti attuali delle leggi separate di stabilità e di bilancio al fine di incentrare le scelte di bilancio sull'insieme delle entrate e delle spese pubbliche affidando più incisivi poteri di controllo al Parlamento in materia di conti pubblici dello Stato. Vanno in soffitta le clausole di salvaguardia, si dà accesso pieno ai parlamentari sulle banche dati delle amministrazioni pubbliche, si vietano le norme clientelari localistiche e micro settoriali, si impedisce finalmente di usare come fonte di copertura le risorse derivanti dall'8 per mille e al 5 per mille, si impegna il Governo a date certe nella presentazione al Parlamento della legge di bilancio, soprattutto si decide di adottare gli indicatori di benessere equo e solidale aderendo ad una proposta del Gruppo di Sinistra Italiana-SEL.

Alcune centinaia di firme raccolte contro l'accoglienza di 100 profughi, è ben poca cosa in una città che da sempre conosce i valori della solidarietà. Agli sciacalli che rifiutano di accogliere poche persone in fuga dalla guerra e dalle violenze, vorremmo ricordare che decine di migliaia di cittadini pescaresi dopo i bombardamenti americani del 1943 che distrussero al 90% la nostra città provocando oltre 5000 morti, furono accolte fraternamente da tutti i paesini dell'entroterra pescarese.e abruzzexe. Ieri si chiamavano sfollati, ora profughi. Facciamo un esempio che sicuramente è cosa ben diversa dalla situazione attuale ma vogliamo rendere l'idea che i milioni di profughi in fuga da Siria e Libia da guerra e violenza. vivono la stessa disperazione degli sfollati d'ogni guerra, in ogni latutudine del mondo. L'Abruzzo è all'ultimo posto come percentuale di accoglienza di profughi rispetto a tutte le altre regioni italiane. Esistono leggi e convenzioni internazionali da cui non è possibile scappare. A chi raccoglie firme contro un centinaio di poveri in cerca di rifugio diciamo semplicemente che non è umana una politica che viola ogni principio di solidarietà e fratellanza.. Non siamo in presenza di nessuna invasione, possiamo gestire in sicurezza un problema che in tutto l'Abruzzo riguarda 2000 profughi divisi in 500 per ogni provincia. Siamo estremamente felici che in una città di 130.000 abitanti i professionisti della paura e dell'odio hanno raccolto solo qualche centinaia di firme. Evidentemente le cultura della soldarietà e dell'accoglienza cristiana a Pescara sono molto più forti di chi vuole semplicemente provocare guerre tra poveri. Per questo invitiamo i cittadini pescaresi a non firmare l'appello della destra pescarese.

Gianni Melilla – Deputato SI

Daniele Licheri – Coordinatore Provinciale Pescara Sel - SI

Accoglienza Profughi a Pescara , Melilla: "Restiamo umani".

Le strumentalizzazioni che la destra sta mettendo in atto a Pescara contro l'accoglienza di poche decine di profughi sbarcati in Sicilia alcuni giorni fa, è la spia di una visione politica volta ad alimentare le paure e gli egoismi che soprattutto tra gli strati popolari più disagiati sono molto presenti. La destra non dice che negli ultimi giorni sono morti annegati nel Canale di Sicilia 700 africani di cui almeno 70-80 bambini stando alle testimonianze raccolte dalle Autorità italiane che si occupano dei soccorsi in mare. La destra non dice che l'Italia ha firmato convenzioni internazionali che la obbligano a prestare rifugio a chi scappa dalle guerre e dalle violenze etniche e religiose. La destra non dice che chi non ha la condizione del rifugiato sarà rimpatriato. Noi di Sinistra Italiana condividiamo le parole di solidarietà e di accoglienza di Papa Francesco e siamo vicini alla Marina Militare che opera in mare per salvare la vita di tante donne, bambini, anziani. Noi di Sinistra Italiana chiediamo all'Europa una politica europea per fronteggiare la emergenza umanitaria di migliaia di profughi che sfidano il Mediterraneo scappando da guerre e violenze di ogni tipo. Noi di Sinistra Italiana capiamo il difficile lavoro che ricade sul Prefetto, sui Sindaci e sulle associazioni della provincia di Pescara che stanno fronteggiando operativamente l'accoglienza dei profughi arrivati a Pescara. Per questo siamo agli antipodi culturali prima che politici di chi a Pescara manifesta contro persone deboli e umiliate dalla violenza e dalla fame. In Abruzzo ospitiamo poco più di 1900 profughi, circa 500 per provincia. Si tratta di uno sforzo significativo ma modesto che condividiamo con le altre Regioni italiane. Per questo chi protesta contro i profughi, lo fa solo per "rubare" qualche voto a quella parte di italiani che si lascia andare ad una inutile e triste guerra tra poveri. Abbiamo invece bisogno di una grande maturità politica per governare processi così intensi umanamente e purtroppo provocati da chi ( leggi alcuni governi europei a partire da Francia e Regno Unto) per miopia ha preferito provocare le guerre in Libia e Siria senza pensare alle conseguenze drammatiche per milioni di persone. Restiamo umani. Pescara maggio 2016. Gianni Melilla, deputato SEL SI

Ciao Marco

Ciao Marco

Marco Pannella é stato un protagonista della vita politica italiana e delle battaglie per modernizzare il nostro Paese sul terreno dei diritti civili. Ha dimostrato che con la politica si può cambiare nel profondo la legge e il costume pur non ricoprendo incarichi di potere e di governo. Pannella non é mai stato Ministro o Presidente, ma ha inciso molto ma molto di più di tanti Presidenti del Consiglio o della Repubblica. È' stato un abruzzese tenace e attaccato alla sua terra. Peccato che Napolitano non lo abbia nominato senatore a vita. L'avrebbe ampiamente meritato. Pescara maggio 2016.

Gianni Melilla, deputato Sel-Si

La Regolamentazione dell'attività di lobbyng decisa stasera dalla Giunta del Regolamento della Camera dei Deputati, dopo l'approvazione del Codice di condotta dei deputati, è un ulteriore passo verso la trasparenza del lavoro parlamentare e la piena attuazione dell'articolo 54 della Costituzione che impone di assolvere "con disciplina e onore" ogni funzione pubblica. La Camera si dà subito di uno strumento fondamentale di trasparenza. Va rilevato positivamente l'impulso dato dallaPresidente Boldrini all'approvazione di questa regolamentazione che allinea l'Italia alle democrazie più avanzate del mondo. oO afferma Gianni Melilla deputato Sinistra Italiana, componente della Giunta del Regolamento di Montecitorio.

Lo,rende noto l'ufficio stampa Gruppo Parlamentare Sinistra Italiana Roma 26 aprile 2016

Io sono comunista (Nazim Hikmat)

Io sono comunista Perché non vedo una economia migliore nel mondo che il comunismo. Io sono comunista Perché soffro nel vedere le persone soffrire. Io sono comunista Perché credo fermamente nell'utopia d'una società giusta. Io sono comunista Perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può. Io sono comunista Perché credo fermamente che la felicità dell'uomo sia nella solidarietà. Io sono comunista Perché credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all'istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione. Io sono comunista Perché non credo in nessun dio. Io sono comunista Perché nessuno ha ancora trovato un'idea migliore. Io sono comunista Perché credo negli esseri umani. Io sono comunista Perché spero che un giorno tutta l'umanità sia comunista. Io sono comunista Perché molte delle persone migliori del mondo erano e sono comuniste. Io sono comunista Perché detesto l'ipocrisia e amo la verità. Io sono comunista Perché non c'è nessuna distinzione tra me e gli altri. Io sono comunista Perché sono contro il libero mercato. Io sono comunista Perché desidero lottare tutta la vita per il bene dell'umanità. Io sono comunista Perché il popolo unito non sarà mai vinto. Io sono comunista Perché si può sbagliare, ma non fino al punto di essere capitalista. Io sono comunista Perché amo la vita e lotto al suo fianco. Io sono comunista Perché troppe poche persone sono comuniste. Io sono comunista Perché c'è chi dice di essere comunista e non lo è. Io sono comunista Perché lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo esiste perché non c'è il comunismo. Io sono comunista Perché la mia mente e il mio cuore sono comunisti. Io sono comunista Perché mi critico tutti i giorni. Io sono comunista Perché la cooperazione tra i popoli è l'unica via di pace tra gli uomini. Io sono comunista Perché la responsabilità di tanta miseria nell'umanità è di tutti coloro che non sono comunisti. Io sono comunista Perché non voglio potere personale, voglio il potere del popolo. Io sono comunista Perché nessuno è mai riuscito a convincermi di non esserlo.

Nazim Hikmet 

I contributi persi da Nuova Pescara

Le bugie hanno le gambe corte. I contributi persi da Nuova Pescara sono purtroppo tanti e sbaglia chi dice che non esistono. Mi limito a ricordare alcune fonti normative. La fusione del Comuni determina contributi statali decennali per il nuovo Comune sorto dalla fusione. I vantaggi sono stati stabiliti da varie leggi, dalla legge 135/2012, dalle leggi di stabilità 2012 e 2014 e dalla legge Delrio. Il contributo straordinario ai Comuni che danno luogo alla fusione é commisurato al 20% dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010. I contributi vengono dati per 10 anni! Il contributo decorre dall'anno successivo alla decorrenza della fusione prevista dal decreto che istituisce il nuovo Comune ( articolo 12 dl 16/2014). La legge di stabilità 2012 dispone che la disciplina del patto di stabilità interno per i Comuni di nuova istituzione trovi applicazione dal terzo anno successivo a quello della loro costituzione ( circolare MEF del 7 febbraio 2013 n 5). Al fine di incentivare il processo di riordino dei comuni, inoltre una quota del fondo di solidarietà comunale non inferiore a 30 milioni di euro all'anno é destinato a Comuni istituiti a seguito di fusione ( articolo 1 L 147/2013). Dunque istituire Il nuovo comune di Nuova Pescara significa accedere a questi fondi nazionali, che sinora abbiamo perso e continueremo a perdere nei prossimi anni per 10 anni se continuerà l'attuale melina. Si abbia il coraggio di dire di no e spiegarlo ai cittadini che invece vogliono la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Il Consiglio Regionale decida in un senso o nell'altro rapidamente. Anche perché comuni in predissesto finanziario devono spiegare ai loro cittadini perché rinunciano a milioni di euro per risanare i loro bilanci e migliorare i servizi.

Gianni Melilla, deputato SI

Il consigliere del Presidente della Regione Abruzzo dott.Andrea Catena non ha evidentemente letto bene la mia nota sui ritardi della Regione Abruzzo nel recepimento della volontà dei cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore di dar vita a NUOVA PESCARA. I ritardi del Consiglio Regionale sono evidenti essendo passati 2 anni da quel referendum. Le ostilità interne ai consigli e alle giunte comunali interessate sono spiegabili. Bene avrebbero fatto però quei sindaci e consiglieri comunali oggi contrari, se si fossero impegnati di più e meglio nel referendum per il no alla fusione. Magari il risultato sarebbe stato diverso. Ora le chiacchiere se le porta il vento, per cambiare la volontà referendaria non è sufficiente il mal di pancia di chi amministra quei comuni. A meno che non si dica che si è scherzato. Al dott Catena dico che ho mai parlato di città metropolitana, anche se in modo lungimirante ben 23 anni fa presentai alla Camera dei Deputati una proposta di legge (è agli atti) per la istituzione della Citta metropolitana di Pescara. Naturalmente quella proposta non fu approvata. Tutti conoscono gli incentivi che vanno non solo alle Città Metropolitane , ma anche alle grandi Città e gli aiuti finanziari dello Stato per la fusione dei comuni. Il fatto poi che questa fusione riguardi 3 grandi Comuni sarebbe un fatto inedito di straordinario valore nazionale. Conoscendo le grandi qualità amministrative del Presidente D'Alfonso sono certo che saprebbe affrontare questa sfida con grande efficacia. Insomma tutto ci dice che sarebbe vantaggioso per l'Abruzzo avere una grande città, la più grande da Venezia a Bari. E allora perché non si fa? Qualcuno ha paura che si alterano i rapporti con i comuni delle zone interne? Non è così , anche le zone interne trarrebbero indubbi benefici dalla nascita di Nuova Pescara. Svolgo la mia funzione di parlamentare abruzzese nel chiedere al Consiglio Regionale ( non alla Giunta non essendo nei suoi poteri) di fare una scelta, e mi rivolgo a tutte le forze consiliari, perché un ridisegno così ambizioso dell'assetto territoriale regionale non può essere una questione di maggioranza. Respingo quindi ogni intento polemico e mi auguro che prevalga una cultura istituzionale e soprattutto il rispetto della volontà del referendum istitutivo di Nuova Pescara. Questa è la mia volontà: rispettare quel referendum oppure dire apertamente che lo si vuole ignorare. Tertium non datur. E' il tempo di assumersi le proprie responsabilità.

Pescara marzo 2016          Gianni Melilla, deputato