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Roma, 16 marzo 2016

Al Servizio Assemblea Testi normativi Sede

Con la presente, i sottoscritti chiedono di ritirare la propria adesione alla proposta di legge recante “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico, nonché delega al Governo per l'adozione di tributi destinati al suo finanziamento.” (A.C. 2212)

Distinti saluti

Airaudo, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Scotto, Zaratti

La risposta del Ministero dell'Ambiente al Governo e per conoscenza al Presidente della Regione Abruzzo, allegata, dimostra che l'unica perimetrazione giuridicamente legittima è quella presentata ai sensi della legge vigente dal Commissario del Governo arch. Giuseppe De Dominicis e su quella aspettiamo il decreto del Presidente della Repubblica per il decollo definitivo del Parco della Costa Teatina. Aveva ragione il sottosegretario con delega all'ambiente della Giunta Regionale arch Mario Mazzoca. I sindaci che non vogliono il Parco esprimono una posizione legittima ma contraria ad una legge in vigore che va rispettata da tutti. Un Parco nazionale é un bene dello Stato, ed é lo Stato, cioè il popolo italiano nel suo insieme, a decidere la sua perimetrazione. Sono stati ascoltati tutti i comuni, ognuno ha avanzato le sue proposte, il commissario del Governo Pino De Dominicis ha raccolto le proposte in una sintesi che per noi di Sinistra Italiana non può essere bloccata sine die. Ognuno se ne faccia una ragione: c'è un limite inderogabile, il rispetto della legge. I Parchi nazionali sono nazionali e non comunali o regionali. Ed è lo Stato, sentiti tutti gli enti locali, la Regione, le associazioni, i comitati,che decide. Non sono possibili veti e ricatti da parte di nessuno. Chiederò oggi stesso al Presidente della Repubblica di assolvere al suo dovere di ufficio firmando il decreto sulla base del lavoro del commissario di governo. Chi non ha titolo e potere non abusi delle sue funzioni, con interventi dilatori e boicottaggi speculativi: la pazienza è finita.

Gianni Melilla, deputato Sinistra Italiana

È' scomparso il compagno Peppino Nardinocchi, storico dirigente del PCI e della sinistra che non accettò di entrare nel PD. Condividemmo la esperienza di Sinistra democratica e di Sel, di cui fu tesoriere. Con lui tante battaglie comuni, discussioni e lavoro politico.Era animato da una grande passione per la politica che interpretava con onestà intellettuale e rigore etico. Fu consigliere comunale a Pescara, si occupava del bilancio del Comune anche per le sue grandi competenze professionali, era stato un apprezzato dirigente della Cassa di Risparmio di Pescara. Sono vicino al dolore della sua famiglia. Gianni Melilla
Domani, Mercoledi 9 Marzo alle ore 15 durante il Question Time alla Camera dei deputati i Ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico risponderanno alla mia interrogazione sulla drammatica situazione della Brioni di Penne. Roma, 8 Marzo 2016 Gianni Melilla

Stamattina una delegazione di Sinistra Italiana-SEL composta dal deputato Gianni Melilla, dal coordinatore regionale Tommaso di Febo, dal coordinatore provinciale di Pescara Daniele Licheri, dal coordinatore provinciale di Chieti Silvio De Lutis e da Davide Morante, del coord. provinciale di Sel, ha volantinato davanti alla stazione di Pescara incontrando centinaia di pendolari al fine di presentare la campagna regionale di SEL Abruzzo per il rilancio del trasporto pubblico locale(TPL).

Al centro della iniziativa che si articolerà nelle prossime settimane in presidi, volantinaggi e convegni in varie città abruzzesi alcuni punti molto concreti:

1 maggiori risorse finanziarie per il TPL e in particolare per il servizio ferroviario 2 investimenti per acquistare nuovi treni ( in Abruzzo l'età media dei treni è doppia rispetto a quella nazionale, si sfiorano i 30 anni di vita dei mezzi con problemi di sicurezza, igiene, efficienza 3 aumento della offerta dei treni mentre in Abruzzo negli ultimi 5 anni vi è stato un taglio del 25% dei treni. Relazioni storiche come la Pescara Napoli sono state soppresse,la relazione Pescara Roma ha tempi di percorrenza superiori a 50 anni fa, decine di treni dei pendolari lavoratori e studenti sono stati soppressi 4 spostare il 50% delle merci dalla gomma al ferro entro i prossimi 15 anni 5 stop alla privatizzazione di FS che penalizza gli utenti come è successo nei Paesi, come il Regno Unito, in cui si è scelta questa strada fallimentare 6 detrazioni fiscali per gli abbonamenti ai mezzi pubblici ferroviari e su gomma 7 estensione delle aree pedonali nei centri storici 8 ampliamento delle corsie preferenziali per i bus 9 sviluppo delle ciclovie 10 investimenti sulle linee ferroviarie interne verso L'Aquila. Roma, e Teramo 11 nuovi treni veloci sulla Adriatica che coinvolgano pienamente l'Abruzzo e Pescara 12 potenziamento del car sharing e bike sharing 13 allargamento delle fasce orarie del trasporto notturno 14 un piano Regionale dei Trasporti che scoraggi la motorizzazione privata e punti decisamente sul trasporto pubblico locale per ragioni ecologiche e sociali Trasporti: è ora di cambiare aria.

Pescara 7 marzo 2016 uff stampa deputato Gianni Melilla

L’ambasciata di Palestina porge i suoi più cordiali saluti e con la presente inviamo in allegato una lettera di ringraziamento per aver appoggiato la causa del nostro giornalista palestinese Mohammed Al-Qeeq. Ci avvaliamo dell’occasione per rinnovarle la nostra stima e gratitudine. Distinti Saluti Ambasciata di Palestina In allaegato la lettera

Tutto ciò che appartiene ai territori dell’anima da noi in Occidente sembra essere svanito mentre nel viaggio, nell’incontro con le povertà si ritrovano modelli di vita fondati su valori più autentici. Ci sono molti modi di vivere il viaggio: per assecondare il desiderio di conoscenza di luoghi e genti, per conoscere meglio se stessi, i propri limiti e il proprio coraggio, per realizzare reportage a scopo professionale, per fare affari. Gianni Melilla, attivista, sindacalista e attuale segretario della Presidenza della Camera dei Deputati, affidandosi al filo dei ricordi, nel libro In Africa. Esperienze di Cooperazione internazionale [1] racconta la sua personale avventura politica e umana vissuta nel vasto continente africano a tutte le latitudini: Marocco, Senegal, Ghana, Togo, Benin, Camerun, Etiopia, Eritrea, Kenya, Burundi, Tanzania, Sud Africa. Ha toccato con mano la tragedia delle guerre etniche fra Hutu e Tutsi, ma ha anche attraversato la riscossa anti-apartheid di Nelson Mandela. Fra il reportage di viaggio e il saggio traspare il volto nobile dell’uomo e del politico capace di osservare, pensare e agire con uno stile comunicativo empatico finalizzato a capire le ragioni e i punti di vista dei diversi attori di questa narrazione, inseguendo il sogno utopico di eliminare le disuguaglianze e la povertà assoluta, per restituire dignità e diritti, soprattutto ai bambini e alle donne garantendo loro salute ed educazione. "Se educhi un bambino educhi un Uomo, se educhi una donna, educhi una Nazione". Nella descrizione dei paesaggi africani l’autore coglie la magia dei colori, dei sapori, delle atmosfere, dei silenzi e delle sonorità. Nella sua sentita introduzione al testo Walter Veltroni, che ha viaggiato spesso in Africa, ne riprende un passo che ben visualizza l’incanto delle atmosfere africane: “Ci danno cesti pieni di frutta, si beve birra di sorgo da una cannuccia che ci scambiamo in segno di amicizia. Intorno a noi, tutti ballano e i suonatori di tamburi danno vita ad uno spettacolo straordinario. Dopo le 18, con la notte che incombe, la festa finisce e tutti tornano nei propri villaggi. Non esiste illuminazione pubblica e, non essendoci inquinamento luminoso, le notti sull’equatore sono uniche”. Dentro questo paesaggio e sotto questo cielo, abita un’umanità dolente, poverissima a sua insaputa, priva di cibo e di scuola, oppressa da malattie, violata da guerre endemiche e da un sistema corrotto e corruttivo di cui l’Occidente e la Cina di oggi sono i maggiori responsabili, in cui le armi hanno più valore dei servizi socio educativi e sanitari e dove la vita vale meno di niente. Ma la speranza, dal racconto dell’autore, è nel volto dei molto italiani, religioso e laici, che con coraggio, generosità e dedizione da decenni mettono la loro vita al servizio delle popolazioni più esposte alle guerre, alle malattie, all’ignoranza e alla fame. Popolazioni disponibili comunque ad affrancarsi reagendo con entusiasmo e fierezza. Le parole di Suor Elena citate dall’autore danno uno spaccato di queste realtà quando racconta che girava nei villaggi con una bilancia per pesare i bambini decidendo il da farsi per quelli più denutriti. Ancor oggi, quando torna in quei luoghi, con estrema gioia dalle mamme sente ripetersi: “Lei è tua figlia perché l’hai salvata”. Con questo suo racconto intenso e dettagliato, Gianni Melilla ci regala uno spaccato d’Africa inconsueto e decisamente fuori dalle rotte patinate del turismo di massa. È un’Africa autentica, dalle tinte forti per la quale il nostro Paese e soprattutto il territorio abruzzese si stanno adoperando con grande impegno. Un libro da leggere anche solo per comprendere le profonde ragioni degli esodi di massa che stanno travolgendo l’Europa.

[1] Gianni Melilla, In Africa. Esperienze di Cooperazione internazionale - Edizioni Tracce e Fondazione Pescarabruzzo

Tratto da Wall Street International, recensione di Giò Barbieri

Giò Barbieri Giornalista, fotografo e appassionato di etnologia. Vanta due titoli nell’ambito del Guinness dei primati per meriti di viaggio, di cui ha scritto diverse guide turistiche, libri e reportage.

Il ministero dello sviluppo economico ha comunicato la rinuncia della Petroceltic al progetto di ricerca petrolifera alle Isole Tremiti. È' una grande vittoria della ragione e dell'ambiente. Sono fiero e felice per questa nostra vittoria frutto di una lunga battaglia nel territorio e nel Parlamento.

Roma febbraio 2016.           Gianni Melilla deputato Sinistra italiana

Il tempo a disposizione è breve per salvare l'aeroporto di Pescara. C'è un fronte generale articolato in più punti da aprire e riguarda: 1) la revisione delle norme europee in materia di concorrenza per il trasporto aereo in quanto è evidente che il diritto alla mobilità deve assicurare un minimo livello a tutti i cittadini e oggi la mobilità aerea non è meno importante di quella su strada,mare e rotaia per le quali lo Stato investe una enorme quantità di soldi per ripianare i deficit dei vettori e assicurare il trasporto pubblico locale. Non c'è niente di male a garantire ai cittadini il diritto a spostarsi in Europa sostenendo le imprese del settore. Anche così peraltro si realizza la coesione sociale europea. Ma prima di risolvere il problema di una nuova normativa europea già sollecitata dal Parlamento Europeo con una apposita risoluzione, passerà troppo tempo e la Ryan Air rischia di essere già andata via. 2) la Regione Abruzzo, d'intesa col Governo, sottoscrivi un accordo con Ryan Air e chieda direttamente una deroga alla Commissione Europea, come ha fatto la Francia per i suoi aeroporti minori. 3) il Governo italiano deve decidere una differenziazione tra aeroporti grandi e minori nella tassazione proprio per garantire a tutti i cittadini un minimo di mobilità aerea. 4) gli aumenti delle tasse sui biglietti non possono essere retroattivi, ma devono valere rispettando le intese raggiunte con i vettori aerei privati, per consentire loro di programmare su base poliennale le proprie politiche tariffarie. 5) si costituisca un Fondo Privato da spendere nella trattativa con Ryan air, alimentato da grandi e medi imprenditori interessati allo sviluppo turistico ed economico dell'Abruzzo grazie a molteplici collegamenti aerei su base europea, ma aperto ad una platea popolare anche tramite sottoscrizioni di pochi euro con modalità facili come il telefono mobile o fisso. Sono certo che migliaia di cittadini risponderanno per fronteggiare l'emergenza. Il Presidente della Regione, con l'aiuto dei parlamentari e delle forze produttive abruzzesi, può svolgere questa funzione di tutela di un popolo che utilizza i voli a bassi prezzi sia per turismo, ma anche e soprattutto per lavoro all'estero e al nord Italia Sono certo che possiamo rinegoziare con Ryan air un nuovo e duraturo accordo nell'interesse reciproco.

Pescara febbraio 2016                    Gianni Melilla, deputato Sinistra Italiana

E' stato approvato dalle commissioni congiunte Bilancio e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati l'emendamento di Sinistra Italiana che aumenta del 10% il trattamento riservato ai lavoratori in cassa integrazione guadagni nell'ambito dei contratti di solidarietà che interessano tante aziende e fabbriche in crisi. Si è determinato un utile accordo con i gruppi di maggioranza che recupera il grave errore fatto con il Jobs Act che ha penalizzato il trattamento riservato ai lavoratori con la diminuzione dell'importo della cassa integrazione. Si viene incontro alle giuste esigenze dei lavoratori e delle Imprese per gestire senza eccessive penalizzazioni salariali, le ristrutturazioni industriali di tante aziende in crisi. In Abruzzo vi era stato un appello delle organizzazioni sindacali e dell'Amministratore Delegato della Pilkington, una delle più grandi aziende della nostra Regione, in questa direzione. Sono particolarmente soddisfatto per questa scelta del Parlamento di giustizia sociale.

Gianni Melilla, deputato Sinistra Italiana