Feb 19, 2018 Last Updated 8:09 PM, Jan 31, 2018
Interrogazioni

Interrogazioni (315)

melilla interoga

Al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. - Per sapere - premesso che:

il nuovo orario invernale di Trenitalia prevede nuovi tagli inaccettabili di treni nella provincia dell’Aquila;

in particolare vengono soppresse 4 relazioni giornaliere (Sulmona Avezzano 6,55 e Avezzano Sulmona 21,39 ; Avezzano Sora 17,26 e Sora Avezzano 19,07), mentre il sabato e la domenica vengono soppresse 4 corse a giornata tra Sulmona e L’Aquila e ritorno, limitando così il collegamento di fine settimana tra Valle Peligna, Valle Subequana e L’Aquila;

si tratta di una scelta che penalizza le zone interne e montane abruzzesi già duramente colpite dai tagli ferroviari degli anni passati ( basti pensare alla famigerata soppressione di ogni collegamento da Sulmona a Castel di Sangro-Carpinone e alla diminuzione generale dell’offerta dei treni del trasporto pubblico locale a danno dei lavoratori e studenti pendolari abruzzesi);

desta seria preoccupazione dunque l’ulteriore taglio nel collegamento di Sulmona con Avezzano lungo la Pescara- Roma, di Avezzano con Sora e l’isolamento festivo del capoluogo regionale-:

quali iniziative intenda assumere nei confronti di Trenitalia per rivedere queste scelte negative.

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Al Ministro dello Sviluppo Economico.-Per sapere- premesso che:

la Multinazionale Honeywell ha comunicato oggi la sua scelta di dismettere il sito industriale di Atessa in Abruzzo che occupa 420 lavoratori; contro questa sciagurata ipotesi i lavoratori sono in sciopero ormai da 2 mesi;

questa conclusione drammatica della vertenza rappresenta un duro colpo non solo per i 420 lavoratori e le loro famiglie, ma per la economia della provincia di Chieti e della Regione Abruzzo con una caduta brusca dell’occupazione, del reddito e dei consumi;

occorre operare un intervento del Governo nazionale e della Regione Abruzzo per portare la Honeywell ad una valutazione più responsabile della scelta annunciata e lavorare insieme ad una soluzione diversa che salvaguardi la presenza produttiva ed occupazionale di questa Multinazionale in Abruzzo-:

quali iniziative intenda assumere con urgenza per chiedere alla Honeywell un ripensamento della sua scelta con l’apertura di un tavolo negoziale che individui le giuste soluzioni produttive e occupazionali per il sito industriale di Atessa (CH).

Bersani, Melilla,Epifani, Speranza, Scotto, La Forgia, Fava, Martelli, Zappulla, Piccolo, Ricciatti, Quaranta, Piras, Sannicandro, Klomblicher, Duranti, Albini, Stumpo, Ferrara, Zaratti, Cimbro, Zaccagnini, D’Attorre , Zoggia, Fontanelli, Nicchi, Franco Bordo, Ragosta, Rostan.

tercas

Al Presidente del Consiglio dei Ministri.-Per sapere-premesso che:

la Banca popolare di Bari ha avuto il via libera dalla Banca d’Italia alla acquisizione della Tercas nonostante i due giudizi “parzialmente sfavorevoli” con indicazioni di debolezze nella “governance aziendale nell’esposizione al rischio” con “insufficienti azioni della funzione di controllo”. Qualche mese dopo aver firmato le suddette relazioni, la Banca d’Italia diede comunque l’autorizzazione alla Banca Popolare di Bari ad acquisire, con un investimento di 400 milioni di euro, la Tercas, spolpata dai suoi vecchi amministratori e con sofferenze di 1,4 miliardi di euro e 750 milioni di perdite-:

se non ritenga: necessario approfondire i motivi per i quali la Banca Popolare dopo aver fatto questa operazione così rischiosa , ebbe l’accesso alla vendita delle sue sofferenze con le garanzie del Tesoro; tutelare i risparmiatori che hanno sottoscritto i titoli per l’aumento di capitale per finanziare l’acquisizione di Tercas , titoli che hanno perso gran parte del loro valore determinando una forte caduta della reputazione della Banca e una conseguente disaffezione dei soci; rassicurare i dipendenti sulle prospettive occupazionali ed economiche di questa Banca.

snam

— Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. — Per sapere – premesso che:

il progetto del gasdotto Snam Rete Adriatica attraversa la dorsale adriatica degli Appennini da Brindisi a Minerbio (BO);

il tracciato del gasdotto è di forte impatto ambientale e potenzialmente pericoloso attraversando 3 parchi nazionali, 1 parco naturale regionale, 21 siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale, nonché numerose aree in zona sismica “1”, regioni storicamente interessate da un notevole tasso di sismicità, dove ricade anche la prevista centrale di decompressione di Sulmona;

nella perizia tecnica “Note critiche allo Studio di Impatto Ambientale…” inerente la tratta del gasdotto Foligno-Sestino redatte dal Dott. Geol. Francesco Aucone che accompagna istanza presentata dalle associazioni dei cittadini il 22 ottobre 2017 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministeri competenti si evince che dall’analisi del SIA emergono, tra gli altri, i seguenti aspetti: “approccio inappropriato nella definizione dell’Azione Sismica, perplessità sulle categorie sismiche dei terreni attraversati (insufficienza delle indagini in sito), sottostima dell’accelerazione sismica nella verifica strutturale allo scuotimento sismico, sottostima dell’accelerazione sismica nella verifica della stabilità dei versanti”;

il 26 ottobre 2017 si terrà una riunione sul gasdotto Rete Adriatica, convocata dalla Presidenza del Consiglio con le regioni, le province e i sindaci dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati—:

se non intendano sospendere l’iter che porterà alla realizzazione del gasdotto Snam Rete Adriatica per approfondire le tante perplessità e i possibili rischi derivanti dalla costruzione del suddetto gasdotto come risultante da numerosi studi tecnici tra cui quelli riportati e se non intendano inoltre aprire un confronto che prenda in considerazione la revisione del tracciato del gasdotto così fortemente impattante e potenzialmente pericoloso.

poste

Al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro dei Trasporti e Infrastrutture. Per sapere-premesso che:

il Governo ha annunciato, nel quadro di un devastante processo di ristrutturazione nazionale della presenza territoriale delle Poste SpA, la chiusura in Abruzzo entro il 2019 di ben 274 uffici postali, di cui 103 in provincia de L’Aquila, 96 in provincia di Chieti, 39 in provincia di Pescara e 36 in provincia di Teramo;

saranno colpiti i comuni più piccoli e le frazioni di comuni medi in cui gli uffici postali garantiscano servizi importanti per cittadini, a partire da quelli più anziani (basti pensare al pagamento delle bollette e alla riscossione delle pensioni);

il Governo viola in modo grave quanto ha stabilito la recente legge approvata alla unanimità dal Parlamento per il sostegno ai piccoli comuni laddove si sostiene la necessità di garantire anche nei territori montani e collinari la presenza di uffici postali, scuole, servizi socio-sanitari, esercizi commerciali, per assicurare una dignitosa erogazione dei servizi pubblici-:

se non intenda richiamare Poste Spa, azienda ancora a forte partecipazione statale, al suo insostituibile ruolo sociale rivedendo queste scelte scellerate di impoverimento della sua presenza nei territori più fragili socialmente dell’Abruzzo.

melilla interoga

Al Ministro dello Sviluppo Economico.— Per sapere – premesso che:

la Intecs Solution s.p.a. è un'azienda che opera nel settore della progettazione e sviluppo di sistemi elettronici high-tech nei mercati Aerospazio, Difesa, Trasporti e Telecomunicazioni;

nella giornata del 19 settembre 2017 la Intecs ha comunicato all'assessore della Regione Abruzzo alle Attivita produttive la volontà di chiudere il laboratorio dell’Aquila;

la Intecs ha fatto ampiamente uso degli ammortizzatori sociali e nel febbraio 2017 ha presentato tre progetti alla Regione Abruzzo per l'assegnazione di fondi Por Fers 2014-20 per i quali uno dei requisiti è lo sviluppo occupazionale;

come emerso da quanto riportato dal quotidiano on-line “news-town.it” in data 17 ottobre 2017, a detta del Direttore generale di Intecs solution, la Intecs de L'Aquila non soffrirebbe una crisi tale da giustificarne la chiusura –:

se non intenda assumere ogni iniziativa di competenza, a partire dall'apertura di un tavolo ministeriale, per accertare lo stato reale dello stabilimento della Intecs de L'Aquila, verificare la compatibilità dei licenziamenti con la partecipazione ai suddetti bandi di finanziamento nonché garantire l'elaborazione di piani industriali che garantiscano l'occupazione dei ricercatori ed il futuro dei laboratori de L'Aquila inseriti in un già difficilissimo contesto socio-occupazionale a seguito dei noti eventi sismici.

Ospedale Chieti ss Annunziata Abruzzo Notizie 3

 

— Al Ministro della Salute. — Per sapere – premesso che:

  i Nuclei Antisofisticazione e Sanità dell'Arma dei Carabinieri hanno ispezionato il laboratorio analisi dell'Ospedale “SS. Annunziata” di Chieti che fa capo alla A.S.L. n.2 Lanciano – Vasto - Chieti;

a seguito di tale ispezione sono state rilevate gravi irregolarità e carenze igienico-sanitarie tra cui, la ristrettezza dei locali, la presenza di materiale accatastato lungo i corridoi, l'utilizzo di alcuni bagni ad uso di spogliatoi, l'infiltrazione d'acqua tra pareti e soffitti, il non pieno funzionamento dell'impianto di areazione e la presenza di cavi elettrici in vista;

tale ispezione segue le tante altre già avvenute presso il nosocomio di Chieti nelle quali sono sempre state riscontrate inadempienze e gravi mancanze oltre a problematiche in materia di sicurezza del lavoro–:

  quali iniziative intenda prendere, congiuntamente con la ASL, per accertare i fatti e la violazione delle norme igienico-sanitarie e quelle  inerenti la sicurezza delle conduzioni di lavoro nell'ospedale “SS. Annunziata” di Chieti ogni giorno frequentato da centinaia di utenti e lavoratori cui dev'essere garantito il diritto alle cure ed il diritto a lavorare in una struttura che rispetti le leggi vigenti.

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Al Ministero dello Sviluppo Economico. Per sapere – premesso che:

lo stabilimento Honeywell Trasportation System di Atessa è tra le più importanti realtà industriali della provincia di Chieti con 420 dipendenti attualmente posti in regime di contratti di solidarietà;

da mesi si è aperta una forte crisi a seguito della volontà della direzione aziendale di chiudere lo stabilimento di Atessa e delocalizzare la produzione mettendo seriamente a rischio il futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie;

lo scorso 13 settembre si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico un incontro tra rappresentanti aziendali, sindacali e istituzionali, ma tale incontro non ha prodotto nessuno sviluppo ne fornito nessuna garanzia;

da lunedì 18 settembre i lavoratori della Honeywell sono in sciopero;

nel mese di ottobre è previsto un nuovo incontro presso il Ministero per il quale sono stati convocati i vertici della multinazionale–:

quali proposte di rilancio produttivo e consolidamento occupazionale intenda presentare al prossimo incontro tra le parti sociali per scongiurare la delocalizzazione dello stabilimento Honeywell di Atessa e la conseguente perdita del lavoro per i 420 dipendenti.

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Al Ministro della Economia e delle Finanze. Per sapere-premesso che:

il 31 dicembre 2017 scade la sospensione del pagamento delle imposte per i residenti nei comuni terremotati a seguito degli eventi sismici a far data dall'agosto 2016, si prevede la riscossione delle imposte sospese con rate sino ad un massimo di 9;

nella legge si prevede comunque il rinvio ad un possibile intervento con decreto del Ministro dell'Economia da emanare entro il 30 novembre 2017;

la misura di rateizzazione è particolarmente onerosa in un territorio colpito pesantemente dal punto di vista anche economico con un impoverimento del tessuto sociale ed occupazionale, sarebbe per questo auspicabile, come richiesto da forze sociali ed economiche, una estensione del numero delle rate nel senso di quanto previsto dallo Statuto del Contribuente ( 18 rate) e una ulteriore dilazione temporale dell'inizio della restituzione-:

quali iniziative intenda assumere per venire incontro ad una nuova modalità meno onerosa di restituzione delle imposte sospese giustamente ai cittadini dei comuni terremotati degli ultimi eventi sismici nel senso di un aumento delle rate e di una dilazione dell'avvio di restituzione.

unità

Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Per sapere - premesso che:

con la chiusura del sito de L'Unità non è più consultabile l'archivio digitalizzato del quotidiano fondato da Antonio Gramsci;

si tratta di una grave penalizzazione per chi voglia fare ricerca o solo documentarsi sulle vicende politiche della storia italiana contemporanea-:

quali iniziative urgenti voglia assumere per salvare l'archivio digitalizzato de L'Unitá garantendo la salvaguardia e la fruizione di un patrimonio storico culturale meritevole di tutela pubblica.